Del Toro e Lo Hobbit, è ufficiale

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28/04/2008

Da settimane oramai lo si dava per scontato, ma ora l’accordo ha tutti i crismi dell’ufficialità: sarà Guillermo del Toro a dirigere la double feature tratta da Lo Hobbit, il romanzo di J.R.R. Tolkien che può essere considerato un prequel de Il Signore degli Anelli. Per la lavorazione del film, del Toro si trasferirà in Nuova Zelanda non appena terminati tutti gli impegni relativi al suo Hellboy 2, e dovrebbe rimanervi per quattro anni, il tempo necessario per terminare i due film, che saranno come noto girati back-to-back come già avvenne per la trilogia dell’Anello di Peter Jackson.
Non è ancora chiaro se quest’ultimo, la moglie Fran Walsh e la fedele collaboratrice Phillippa Boyens saranno in qualche modo coinvolti del progetto, mentre è certo che la Weta si occuperà di tutti gli effetti speciali. Recentemente intervistato, del Toro ha confermato che – salvo impedimenti dell’ultimo momento – nel cast dei film ci saranno Ian McKellen e Andy Serkis, che riprenderanno quindi i loro ruoli di Gandalf e di Gollum.

Fonte: Variety/TheOneRing.net

Orgoglioso di essere di sinistra, ancor di più oggi

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Sono contento che la sinistra arcobaleno sia evaporata al calore di una campagna elettorale rovente, sono contento che i socialisti si siano fermati ad un misero 0,9% così come sono contento che l’Italia dei valori abbia raddoppiato il consenso. Certo, non sono contento che alla fine abbia vinto il cavaliere ma questo era un male prevedibile. Spiego le mie affermazioni apparentemente provocatorie. La sinistra si è sacrificata per eccesso di generosità, gli uomini e le donne di sinistra sono persone serie e responsabili ed hanno deciso di abdicare per un momento al loro credo partitico in virtù di un più alto altruismo politico. Veltroni era l’unica possibilità, l’unico voto possibile ed attorno a Veltroni si doveva fare quadrato o, per chi non “ama follemente” il PD dare un voto “prestato” all’italia dei valori pronti, sia chiaro, a riprenderselo alla prima occasione. Tralascio l’evanescenza del programma della sinistra arcobaleno, la futilità di un candidato come Bertinotti ormai istituzionalizzato che s’è dovuto reinventare compagno di trincea, tralascio la bruttura del nome e mille altri difetti. Resta il sacrificio di un elettorato che ci ha provato, che s’è immerso nel fango e si è messo a spalare, perché ci credeva e ci crede, perché non voleva la destra perché c’erano due anni di un governo prodi da dimenticare ed una coscienza che chiedeva riscatto. Torneremo, torneranno, quando si è martiri laici si rinasce più forti ….questi siamo noi. Non dimenticatelo mai.

Francesco

Bravino ….

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Cambio di server www.francescomeloni.it

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Al volo!

cambio di server, maggiore velocità e redirect di www.francescomeloni.it

a presto !

F.

Anno nuovo vecchio andazzo

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Repubblica apre con la straordinaria, meravigliosa, incredibile notizia sul disavanzo pubblico. Udite udite è stato ridotto a soli 27 miliardi. Difficile crederci vero? Il petrolio vola, la disoccupazione diminuisce ed il precariato aumenta, i salari diminuiscono e la verdura raddoppia ma i nostri politici non trovano di meglio da dirci che il disavanzo si è ridotto. Allora: io so cos’è il disavanzo per puro caso, e so anche che è davvero importante, ma forse, non sarebbe meglio dare risposte diverse agli italiani? I sindacati ormai non vanno oltre le minacce di scioperi, le imprese languono e fanno corpo attorno al nulla che cercano di non perdere ed il governo getta fumo negli occhi della gente. La gente è incazzata io sono fra la gente e sono gente …. se il sillogismo per quanto elementare dopo 2000 anni regge…

buona giornata

F.

Sassolini natalizi

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Al Tg3, parlando di Nairobi, sono riusciti a dire che dopo 73 morti e sanguinose elezioni alle porte il Natale donava ai mercatini al dettaglio una strana atmosfera di serenità….. Il Natale….a Nairobi…. il Natale…

Sempre al Tg3 la Floriana Bertelli annuncia il servizio da Napoli dicendo che l’emergenza rifiuti non è poi così drammatica come sembrava apparire. La corrispondente da napoli invece disegna uno scenario catastrofico di una città invasa da cumuli di spazzatura fumante che i bambini di una scuola elementare pensano ragionevolmente di mettere anche nel presepe. Che si mettessero d’accordo almeno sulla linea editoriale. O Bassolino e la Iervolino ormai piacciono solo a Roma?

Repubblica.it riportando la triste notizia della donna uccisa dal falegname di bassano con una punta reazionaria precisa che è un italiano… Attendo da un momento all’altro che in coda a tutte le notizie di cronaca si riporti la nazionalità, il colore dei capelli e dell’iride e chissà ..a breve anche qualcosa come Non ariano o Ebreo o Omosessuale…. Non impareremo mai eh?…

Air France dopo che mezzo governo, mezzo sindacato, mezzo paese ha espresso pubblicamente il suo disappunto riguardo alle voci su Malpensa ha precisato che Malpensa non verrà toccata… E noi siamo pronti a crederle… Hanno ancora una finale mondiale da farci pagare…. :)
La meningite ha ucciso molte più persone dell’Aviaria, ma evidentemente non è spendibile per creare il giusto allarmismo. La situazione non è chiara e comunque in prossimità delle feste solo uno tsunami fu capace di distogliere l’attenzione.

Il New York Times in pratica ci ha sbattuto in faccia che neanche i Napoletani hanno più la voglia di cantare, che ai lombardi è passata la voglia di lavorare, che ai romani non ancora quella di comandare ma che il comune denominatore è un pessimismo che non è esagerato definire la depressione di una nazione. Avete sentito un solo politico, parlo di quelli sull’onda da 4 o 5 lustri smentire queste “basse insinuazioni”. Io ho sentito la Littizzetto … ah già, vero ormai in italia per sentire un discorso di carattere dobbiamo ascoltare i comici.

In bonora…

F.

P.S: Regard:  beh… beata la Nazione che ha seri solo i comici…

P.P.S.: E intanto un altro cliente mi ha annunciato che quasi sicuramente la sua azienda fallirà entro metà gennaio…. 

Lo Hobbit si farà ….

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Finalmente una buona notizia! I pettegolezzi, le speranze sembra che siano state più forti degli interessi economici delle major e della newline. Nel 2009 PJ e Fran Walsh produrranno due Film tratti dal capolavoro di Tolkien.

Qui un blog dedicato che riporta anche il comunicato ufficiale.

Lo hobbit Blog 

Buona notte

In bonora

F.

Francesco A6 a qualcuno piace storta …

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Ai più maliziosi un titolo del genere potrà far sorridere, ma pur parlando di pipe questo non sarà un post erotico.

E’ arrivata una pipa che attendevo da alcuni mesi la mia prima pipa storta, la curiosità era tanta, l’aspetto del feticcio davvero gradevole alla vista e piacevole al tatto. Pare mi invecchi ma tant’è quelli sono gli anni, non saranno alcuni lustri in più a farmi desistere. Il bilanciamento e la tenuta fra i denti del bocchino largo offre una sensazione ed una stabilità completamente diverse da una pipa “dritta”. Ho aspettato la sera perprovarla in una prima fumata delicata con una manciata non troppo pressata di Dunhill Early Morning Pipe una mixture classica dedicata alla prima fumata del mattino. Lo trovo facile da fumare, dall’umidità non eccessiva e dalle pochissime riaccensioni. La pipa si è comportata al meglio, non troppo calda, fluida e davvero piacevole da impugnare.

Una pipa storta da una persona storta. Un regalo di una persona particolare. Una figura dalle mille sfaccettature, dal carattere non facile e dalla personalità in alcuni momenti poco definibile. Una persona dall’intelligenza rara. Essenza complessa. Mai doma ma domata.

Un regalo gradito di cui ringrazio e che con piacere vi mostro.

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Buona notte

F.

Due vite spezzate.

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guerrigliaCome commentare l’accaduto? Come poter esprimere la vertigine che il vuoto logico di una casualità apparente può suscitare. Abbiamo due problemi distinti davanti a noi. Il primo è il fatto, anzi i fatti di cronaca. Importa poco come siano andate le cose in quell’autogrill, condivido il commento di regard quando sintetizza in un : o è stato un caso o una esecuzione di un cecchino che colpisce un ragazzo addormentato al collo a 50 metri di distanza. Propendo per la prima ipotesi con la forza della ragione e la disperazione e la rabbia delle cose incomprensibili. Credere in questi momenti aiuterebbe… non lo so, lo suppongo. E’ il secondo fatto il vero problema. Ieri abbiamo appurato, semmai ce ne fosse stato bisogno che in Italia c’è una categoria di persone che possono permettersi di “vendicare” una morte accidentale con una guerra. Distruggere tutto quello che trovano sul loro cammino. Muoversi a viso coperto per le città, nord e sud indifferentemente. Se il poliziotto avesse sparato ad un taxista non credo che “la categoria” avrebbe investito indiscriminatamente i pedoni sulle strisce o rigato le auto di un intero quartiere. Cosa comunica questa politica? Debolezza? Accondiscendenza? Paura? Incapacità di decidere? Cosa comunica questa politica di sinistra? Che sotto di noi c’è più tolleranza e mi posso permettere di assaltare due commissariati e la sede istituzionale di un Ente come il Coni quasi indisturbato? Sono domande che mi lacerano. Imbraccerei un fucile contro un dittatore, contro un esercito nemico, ma non riuscirei mai a vedere, per difendere un onore calcistico qualcuno come un avversario da abbattere. Cosa manca a quella manica di persone normali, spesso benestanti, che han deciso di farsi una giustizia sommaria e violenta?

Perchè non dovremmo parlarne? La paura che parlarne possa alimentare nuovi episodi in realtà non è come fingere che le nuove generazioni non siano vuoto pneumatico e pensino al suicidio con semplicità e sprezzo della propria vita? Perchè non dovrei urlare la mia rabbia contro delle istituzioni che massacrano pacifisti e lasciano fare idioti come quelli visti ieri?

Sono domande in libertà, sconnesse e disperate. MI sento offeso, addolorato. Sentire un cretino dire che “quel ragazzo” ucciso professava la non violenza ed io lo vendico in barba alle sue idee.

L’ignoranza della incoerenza, la cieca ed Achillea rabbia di chi è in torto ma si sente forte.

Mando affanculo tutti oggi, calciatori, sfiga, tifosi, politici, tutori dell’ordine. Per ognuno di questi o uno, dieci , cento motivi.

Mando affanculo me, per il senso di impotenza che provo, perchè quando qualcosa di così grave accade non si può non sentire anche propria colpa.

In bonora

F.

Ho iniziato a fumare la pipa

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Erano anni che l’idea mi ronzava in testa ma sentivo di non essere ancora pronto per darle ascolto. Per il mio trentacinquesimo compleanno ( ho un brivido solo a scriverlo, l’ho fatto in lettere per attutire almeno l’impatto visivo), mi sono regalato una pipa. Una pascià, dritta, semplice e che porta, guarda caso, il mio nome come indicativo del modello e della serie.

Una “francesco” , quindi, la pipa che mi ha iniziato al mondo della pipa, un mondo diverso della sigaretta e non c’è voluto molto a capirlo. Fumare la pipa non è semplice ed immediato come accendere e fumare una sigaretta.

Era una calda ed umida serata di luglio quando solo, in veranda ho cercato di accendere goffamente la mia prima pipa. Il risultato fu terribile, consumai quasi una scatola di svedesi senza ottenere granchè. Avevo sbagliato tutto!

Non voglio prendere il vizio, non mi porto la pipa al lavoro, nè quando esco per una passeggiata o un gelato, mi lascio il momento della fumata alla serenità e la quiete della notte.

Questa è “francesco”

francesco

La seconda pipa è una BC modello “louisiane” . Più importante, più signorile, bocchino largo, braciere solido con bordi più spessi intorno ai 6 mm. Una pipa per le fumate più tranquille, per tabacchi più solidi e classici come un dunhill 965 o un The MaltHouse Founder’s reserve. un tabacco aromatizzato al brandy dal profumo intenso e leggermente inebriante.

lousiane

La terza pipa in ordine di tempo ancora non è nelle mie mani e chissà mai se ci arriverà. MI è stata regalata ma qualcosa ha inceppato il fluido meccanismo della consegna. Sembrerà strano ma provo affetto anche per quella pur non avendola mai vista ne, tanto meno , fumata. Mi riservo di aggiornare o scrivere una integrazione al post se dovessi riceverla.

Arriva adesso una grossa sopresa. Ho chiesto a mio padre di farne una lui. Mio Padre, è il classico uomo tuttofare, la pazienza della goccia che buca la pietra. Non sembrava convinto, o comunque la manifestazione di entusiasmo era rimasta sotto i livelli di guardia ed invece bluffava. Ieri sera mi ha portato due meravigliose pipe che mi hanno letteralmente lasciato basito.

Questa è la prima pipa realizzata in ordine di tempo. Una pipa in quercia, il legno della mia terra, quello da cui tradizionalmente viene estratto il sughero. Il bocchino è in frassino, un po’ fresco ma lo stacco di colore secondo me è fantastico. Ancora non l’ho provata e non vedo l’ora…

quercia

Questo è il secondo capolavoro del nostro nuovo mastro pipaio “Tonino da Macomer”.

Il legno usato è il mogano, rosso vivo , scuro ed asciugato dal tempo. E’ ricavata da un pezzo di un tagliere che, mia madre ha datato nei primi del ‘900 perchè parte di una attrezzatura da forno a legna che mai poteva mancare in una casa del tempo. Sensazione al tatto bellissima, entrambe non sono lucidate ma levigate e lisce. Bocchino sempre in frassino. E’ stata la prima che ho fumato, pochi grammi del mio tabacco preferito il “Sweet VANILLA HenydeW”. Pochissime accensioni , un tiraggio perfetto ed una straordinaria resistenza al calore. Al tocco è rimasta tiepida all’asterno.

Che emozione! Ho dovuto svegliare mio Padre e testimoniargli con la pipa in bocca il grandioso successo del suo lavoro.

Il valore affettivo non credo sia esprimibile.

mogano

Questa è una panoramica delle mie pipe.

foto di gruppo

Questa è una foto, invece, dei tabacchi. Scriverò una recensione per ognuno di questi nei prossimi giorni.

i tabacchi

A presto.

F.

Aggiornamento ore 00:47

Anche la prima pipa ( in legno di quercia)  ha funzionato benissimo. Tabacco alla vaniglia della golden Blend’s

un trinciato fine, per me semplice da fumare.
;)

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