Li odnom alla aicsevor rovescia alla mondo iL
December 22, 2006 Senza Categoria 3 CommentsHo scritto tre volte questo post e per tre volte l’ho cancellato. Non ricordo mi sia mai capitato prima. Sono incazzato. Lo sono contro i politici che liquidano il caso Welby come semplice bolla mediatica. Lo sono contro una politica di sinistra che non è più capace di pensare, micropallica e prona alla volontà di un manipolo di centristi schizofrenici. Sono incazzato perché so benissimo che Welby è morto anche per me, ed ho paura che riusciranno a vanificare anche questo. Abbiamo una destra ultraliberale in economia e ultraconservatrice in ogni altro aspetto della nostra vita. Un clero capace di sfornare tabù con una velocità impressionante. Il controllo ormai è soffocante, non si può parlare d’amore, che si attenta alla sacralità della famiglia, non si può parlare di staminali che si attenta alla sacralità della vita, non si può parlare di eutanasia, perchè si presume di poter disporre di un “dono” come proprio ( la vita) insomma siamo al paradosso: io laico che mi devo giustificare dagli attacchi da chi, coperto da una cappa di presunta fede parla col tono di chi pensa, anzi sa tutto. Un cristiano non dice che sente sia sbagliato porre fine alle sofferenze di un malato terminale, no lui si limita ad indicare col verbo coniugato appositamente ciò che è giusto e poi unilateralmente chiude il confronto. Ecco il mondo alla rovescia, un mondo dove chi si richiama alla divinità , alla fede, al trascendente si ritrova più credito di chi basa le proprie convinzioni sulla ragione o semplicemente sul proprio sentire di uomo.
Una certezza : i radicali han ritrovato sè stessi al capezzale di un uomo caparbio, cocciuto, che s’è aggrappato alla vita per quarant’anni così come coerentemente è voluto morire. Una cosa naturale. Dove sono gli intellettuali di sinistra adesso che servono? Dove sono i girotondini, i registi, i professori, gli scrittori, dove sono i Laici, dove?
Pensavo che scrivere mi avrebbe aiutato ma così non è stato purtroppo.
Chiudo consigliando tre libri:
Il primo è di Sebastiano Maffettone e si intitola il Valore della vita, ( una interpretazione filosofica pluralista). Un libro interessante, centrato sulle diverse interpretazioni che il concetto di “Valore” ha subito nel corso della nostra evoluzione sociale e filosofica
Il secondo è uno di quei libri che ti cambiano la vita o ti fanno semplicemente capire che sei nella direzione giusta. Si intitola Ripensare la vita, (la vecchia morale non serve più) di Peter Singer. Un libro duro, crudo, scevro di inutili ipocrisie che analizza e mette a nudo le contraddizioni della morale tradizione, ne delinea i limiti e profila nuovi orizzonti. Un libro da leggere con schietto senso critico per non lasciarsene plagiare ma che sicuramente non lascia il lettore così come l’aveva trovato.
Chiudo con il terzo libro di Richard Dawkins che si intitola Il gene egoista ( la parte immortale di ogni essere vivente). Un saggio filosofico alto ma di impronta scientifica che offre un altro punto di vista sull’argomento. Una visione più universale, immanente, schifosamente immanente, fisiologica, genetica appunto caratterizzata da dinamiche inaspettate, letture della realtà che ci possono soprendere ma che risultano assolutamente coerenti nel disegno generale dell’opera stessa.
Chiudo con un pensiero rivolto al Dottor Riccio ed al coraggio ….
Sono il solo incazzato?
F.

L’inverno più caldo da mille e trecento anni, le alpi che sembrano campi da golf, animali in fuga, ghiacciai che si riducono costantemente ed inesorabilmente. Un quadro apocalittico degno di aver ispirato “the day after tomorrow” ma niente in confronto al dramma umano di migliaia e migliaia di italiani che non sanno, a soli 7 giorni dal natale, se ci sarà la neve per poter sciare. Ci pensate? In questo periodo di crisi economica profonda, di sfaldamento dei più basilari principi di convivenza etica e civile il vero incubo, imbattuto ormai da diverse notti, resta l’amletico : “moon boot sì, moon boot no”. Non ci resta che sperare che Madre Natura si svegli dal suo torpore e reagisca, lo faccia per ridare pace e serenità non a se stessa, ai propri equilibri ma a noi poveri, piccoli, umani che sofferenti imploriamo di poter sfoggiare questi ultimi ormai stanchi simboli della nostra idiozia.