Li odnom alla aicsevor rovescia alla mondo iL
December 22, 2006 3:54 am Senza CategoriaHo scritto tre volte questo post e per tre volte l’ho cancellato. Non ricordo mi sia mai capitato prima. Sono incazzato. Lo sono contro i politici che liquidano il caso Welby come semplice bolla mediatica. Lo sono contro una politica di sinistra che non è più capace di pensare, micropallica e prona alla volontà di un manipolo di centristi schizofrenici. Sono incazzato perché so benissimo che Welby è morto anche per me, ed ho paura che riusciranno a vanificare anche questo. Abbiamo una destra ultraliberale in economia e ultraconservatrice in ogni altro aspetto della nostra vita. Un clero capace di sfornare tabù con una velocità impressionante. Il controllo ormai è soffocante, non si può parlare d’amore, che si attenta alla sacralità della famiglia, non si può parlare di staminali che si attenta alla sacralità della vita, non si può parlare di eutanasia, perchè si presume di poter disporre di un “dono” come proprio ( la vita) insomma siamo al paradosso: io laico che mi devo giustificare dagli attacchi da chi, coperto da una cappa di presunta fede parla col tono di chi pensa, anzi sa tutto. Un cristiano non dice che sente sia sbagliato porre fine alle sofferenze di un malato terminale, no lui si limita ad indicare col verbo coniugato appositamente ciò che è giusto e poi unilateralmente chiude il confronto. Ecco il mondo alla rovescia, un mondo dove chi si richiama alla divinità , alla fede, al trascendente si ritrova più credito di chi basa le proprie convinzioni sulla ragione o semplicemente sul proprio sentire di uomo.
Una certezza : i radicali han ritrovato sè stessi al capezzale di un uomo caparbio, cocciuto, che s’è aggrappato alla vita per quarant’anni così come coerentemente è voluto morire. Una cosa naturale. Dove sono gli intellettuali di sinistra adesso che servono? Dove sono i girotondini, i registi, i professori, gli scrittori, dove sono i Laici, dove?
Pensavo che scrivere mi avrebbe aiutato ma così non è stato purtroppo.
Chiudo consigliando tre libri:
Il primo è di Sebastiano Maffettone e si intitola il Valore della vita, ( una interpretazione filosofica pluralista). Un libro interessante, centrato sulle diverse interpretazioni che il concetto di “Valore” ha subito nel corso della nostra evoluzione sociale e filosofica
Il secondo è uno di quei libri che ti cambiano la vita o ti fanno semplicemente capire che sei nella direzione giusta. Si intitola Ripensare la vita, (la vecchia morale non serve più) di Peter Singer. Un libro duro, crudo, scevro di inutili ipocrisie che analizza e mette a nudo le contraddizioni della morale tradizione, ne delinea i limiti e profila nuovi orizzonti. Un libro da leggere con schietto senso critico per non lasciarsene plagiare ma che sicuramente non lascia il lettore così come l’aveva trovato.
Chiudo con il terzo libro di Richard Dawkins che si intitola Il gene egoista ( la parte immortale di ogni essere vivente). Un saggio filosofico alto ma di impronta scientifica che offre un altro punto di vista sull’argomento. Una visione più universale, immanente, schifosamente immanente, fisiologica, genetica appunto caratterizzata da dinamiche inaspettate, letture della realtà che ci possono soprendere ma che risultano assolutamente coerenti nel disegno generale dell’opera stessa.
Chiudo con un pensiero rivolto al Dottor Riccio ed al coraggio ….
Sono il solo incazzato?
F.

F. :
Date: December 22, 2006 @ 1:04 pm
Segnalo il breve editoriale di Vittorio Feltri sul Foglio on line . Lui è un personaggio che non rientra particolamente nelle mie simpatie ma stavolta mi trova d’accordo.
F. :
Date: December 22, 2006 @ 1:16 pm
Riporto un post del 2002 tratto dal forum dei radicali ( http://www.radicali.it)
Consiglio questo thread:
Forum
p.welby : messaggio inviato: Lun 6 Mag 2002 13:02
Caro Paolo Vita…libertà e cristianesimo?…Giovanni Paolo II si è presentato, come il Cardinal Bellarmino a Galileo, ed ha parlato agli scienziati di tutto il mondo per proibirgli la ricerca sugli embrioni…per convincerli ha detto una cosa sola: “la scienza deve sottostare alla Verità e la Verità sono Io..ergo se la scienza vuole un imprimatur di liceità deve seguire i nostri Ukaz”
E così morì l’Armando…volevo dire il Popper. Il sostenitore del try and error, il filosofo della verità irraggiungibile, il sacerdote della scienza come avvicinamento zenoniano ad un ideale inafferrabile, lo strenuo negatore di ogni affermazione inconfutabile.
Ma la verità dei Ruini, dei Ratzinger, dei Tonini ecc. non ha nulla a che fare con il concetto greco di verità. Per i greci, la verità. Alètheia, senza voler fare nessun accenno ad Heidegger, viene da lanthano che vuol dire “coprire”. Da lanthano proviene Lete, che è il fiume dell’oblio, il fiume che copre. Alètheia, con l’alfa privativo, è il contrario di ciò che si copre: è ciò che si scopre nel giudizio. Nel nostro ambito latino, veritas è un termine che proviene dalla zona balcanica e dalla zona slava (ahò, da li vengono solo fregature!), e vuol dire tutt’altro che verità. Vuol dire, in origine, “fede”; fede nel significato più ampio della parola, tant’è vero che in russo ad esempio vara vuol dire fede. Tutti noi sappiamo benissimo che l’anello della fede si chiama anche la vera, proprio perché questa origine balcanica, slava è penetrata fino da noi: la vera è la fede. Quindi, nonostante i mea culpa per i tragici errori del passato (ma furono errori?) il messaggio della Chiesa non è un messaggio di verità ma una richiesta di fede.
pollice :
Date: December 22, 2006 @ 1:48 pm
Welby è morto da uomo,con grande dignità, con volontà. Sono in quasi tutto d’accordo con il tuo post. Di umano, quel corpo tenuto in vita per forza da metallo e plastica non aveva più nulla. Era purtroppo inevitabile che diventasse un caso mediatico e tutti noi passassimo queste giornate spiando il suo corpo plastificato da quella leggera patina di sudore in attesa di apprendere la notizia finale, come degli avvoltoi. L’hanno voluto i familiari ed i compagni di politica , che hanno voluto fare di welby una bandiera , per “far uscire allo scoperto” una pratica che molti medici definiscono “prassi” . I politici e i media ci hanno semplicemente sguazzato dentro, come i maiali nel fango, d’altronde questa è la società dello spettacolo, e si esiste esclusivamente nello e per lo spettacolo (Guy debord insegna).
In questo contesto “obbligato” gli strepitii della sinistra suscitano sentimenti contrastanti : c’è chi si incazza, chi ci ride amaramente, chi si lascia prendere dallo sconforto. Di sinistra, almeno come abbiamo imparato a considerare la “sinistra” fino alla fine del novecento, questa ha ben poco , costretta com’è a praticare una politica in gran parte ispirata al modello sociale politico e culturale che ha per decenni combattuto (il capitalismo) .
D’altronde gli scrittori di best-seller ormai sono i barzellettieri in stile Francesco Totti e i salotti intellettuali che contano si chiamano “domenica in” , “buona domenica” , “uomini e donne” , “porta a porta” in cui galline galli e pulcini mischiano le loro voci in un concerto grottesco che noi , poveri polli, siamo costretti a subire (e che,volenti o nolenti, ci influenza e ci determina,almeno in parte) .
E poi , diciamocelo, questa sinistra con i suoi intellettuali, sono ormai entrati nella fase della maturità , quella dai 50 ai 65 anni in cui una volta persi i sogni,una volta sconfitti ci si inserisce nella società , ci si integra e si arriva alla conclusione che “in fondo questo mondo non è così malaccio, poi se ci sono io che sono buono e sto inserito dev’essere per forza così , cosa mai vogliono questi sovversivi” . Altri,dopo una vita intera votata al razionalismo o ad altre ideologie si lasciano prendere dal fervore mistico perchè non riescono a fare a meno di una religione , razionale o divina che sia (vedi Lindo Ferretti). Li ritroveremo tra una ventina d’anni che rimpiangeranno i loro tempi, i bei tempi andati, quando c’erano i “veri valori” .
Sono però convinto , o almeno ci spero vivamente, di un elemento determinante ed è qui che forse mi discosto dall’analisi del tuo post (anche se tu non ne parli di questo processo) : il processo di secolarizzazione della chiesa e di “morte di dio” cui si assiste in occidente è qualcosa che oramai da tempo è diventato irreversibile e che probabilmente va anche di pari passo col trionfo di questo sistema economico, in cui TUTTO diventa merce e pseudovalore , compreso dio.
Le ultime chiusure clericali ( con gli islamici,contro il preservativo,contro la mercificazione del natale,contro harry potter,contro qui quo qua, contro tizio caio e sempronio,contro welby) a me paiono certamente fastidiose ed anche pericolose , ma contemporaneamente disperate : sembrano gli ultimi latriti disperati di un cane che ormai sta affogando , e che una massima di un libretto orientale maledetto e rosso inviterebbe a bastonare.
Le pratiche sociali diffuse in materia sessuale, in materia di matrimonio (nell’ultimo anno nella capitale del cattolicesimo,l’italia, i matrimoni delle giovani coppie sono ormai diventate INFERIORI alle convivenze e a livello assoluto, nella capitale dell’occidente , gli u.s.a. i matrimoni sono DI MENO delle convivenze) e credo anche in materia di determinazione e gestione della propria vita (i medici parlano ormai di “pratica diffusa” a proposito dell’interruzione volontaria di una terapia) sono oramai qualcosa su cui il pastore tedesco ratzinger può urlare quanto vuole i suoi anatemi ma che non può cambiare.
Può, questo sì,frenare l’adattamento delle istituzioni e della legge , e ci riesce benissimo visto che un po’ tutti gli schieramenti politici si preoccupano di urlare contro la “strumentalizzazione politica” e “l’attacco agli (pseudo)valori sui quali si fonda la nostra società” , ma questo per ora è un “dettaglio” destinato non cambiare un percorso ormai delineato e per questo, dobbiamo ringraziare anche Welby.