Francesco A6 a qualcuno piace storta …

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Ai più maliziosi un titolo del genere potrà far sorridere, ma pur parlando di pipe questo non sarà un post erotico.

E’ arrivata una pipa che attendevo da alcuni mesi la mia prima pipa storta, la curiosità era tanta, l’aspetto del feticcio davvero gradevole alla vista e piacevole al tatto. Pare mi invecchi ma tant’è quelli sono gli anni, non saranno alcuni lustri in più a farmi desistere. Il bilanciamento e la tenuta fra i denti del bocchino largo offre una sensazione ed una stabilità completamente diverse da una pipa “dritta”. Ho aspettato la sera perprovarla in una prima fumata delicata con una manciata non troppo pressata di Dunhill Early Morning Pipe una mixture classica dedicata alla prima fumata del mattino. Lo trovo facile da fumare, dall’umidità non eccessiva e dalle pochissime riaccensioni. La pipa si è comportata al meglio, non troppo calda, fluida e davvero piacevole da impugnare.

Una pipa storta da una persona storta. Un regalo di una persona particolare. Una figura dalle mille sfaccettature, dal carattere non facile e dalla personalità in alcuni momenti poco definibile. Una persona dall’intelligenza rara. Essenza complessa. Mai doma ma domata.

Un regalo gradito di cui ringrazio e che con piacere vi mostro.

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Buona notte

F.

Due vite spezzate.

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guerrigliaCome commentare l’accaduto? Come poter esprimere la vertigine che il vuoto logico di una casualità apparente può suscitare. Abbiamo due problemi distinti davanti a noi. Il primo è il fatto, anzi i fatti di cronaca. Importa poco come siano andate le cose in quell’autogrill, condivido il commento di regard quando sintetizza in un : o è stato un caso o una esecuzione di un cecchino che colpisce un ragazzo addormentato al collo a 50 metri di distanza. Propendo per la prima ipotesi con la forza della ragione e la disperazione e la rabbia delle cose incomprensibili. Credere in questi momenti aiuterebbe… non lo so, lo suppongo. E’ il secondo fatto il vero problema. Ieri abbiamo appurato, semmai ce ne fosse stato bisogno che in Italia c’è una categoria di persone che possono permettersi di “vendicare” una morte accidentale con una guerra. Distruggere tutto quello che trovano sul loro cammino. Muoversi a viso coperto per le città, nord e sud indifferentemente. Se il poliziotto avesse sparato ad un taxista non credo che “la categoria” avrebbe investito indiscriminatamente i pedoni sulle strisce o rigato le auto di un intero quartiere. Cosa comunica questa politica? Debolezza? Accondiscendenza? Paura? Incapacità di decidere? Cosa comunica questa politica di sinistra? Che sotto di noi c’è più tolleranza e mi posso permettere di assaltare due commissariati e la sede istituzionale di un Ente come il Coni quasi indisturbato? Sono domande che mi lacerano. Imbraccerei un fucile contro un dittatore, contro un esercito nemico, ma non riuscirei mai a vedere, per difendere un onore calcistico qualcuno come un avversario da abbattere. Cosa manca a quella manica di persone normali, spesso benestanti, che han deciso di farsi una giustizia sommaria e violenta?

Perchè non dovremmo parlarne? La paura che parlarne possa alimentare nuovi episodi in realtà non è come fingere che le nuove generazioni non siano vuoto pneumatico e pensino al suicidio con semplicità e sprezzo della propria vita? Perchè non dovrei urlare la mia rabbia contro delle istituzioni che massacrano pacifisti e lasciano fare idioti come quelli visti ieri?

Sono domande in libertà, sconnesse e disperate. MI sento offeso, addolorato. Sentire un cretino dire che “quel ragazzo” ucciso professava la non violenza ed io lo vendico in barba alle sue idee.

L’ignoranza della incoerenza, la cieca ed Achillea rabbia di chi è in torto ma si sente forte.

Mando affanculo tutti oggi, calciatori, sfiga, tifosi, politici, tutori dell’ordine. Per ognuno di questi o uno, dieci , cento motivi.

Mando affanculo me, per il senso di impotenza che provo, perchè quando qualcosa di così grave accade non si può non sentire anche propria colpa.

In bonora

F.

Ho iniziato a fumare la pipa

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Erano anni che l’idea mi ronzava in testa ma sentivo di non essere ancora pronto per darle ascolto. Per il mio trentacinquesimo compleanno ( ho un brivido solo a scriverlo, l’ho fatto in lettere per attutire almeno l’impatto visivo), mi sono regalato una pipa. Una pascià, dritta, semplice e che porta, guarda caso, il mio nome come indicativo del modello e della serie.

Una “francesco” , quindi, la pipa che mi ha iniziato al mondo della pipa, un mondo diverso della sigaretta e non c’è voluto molto a capirlo. Fumare la pipa non è semplice ed immediato come accendere e fumare una sigaretta.

Era una calda ed umida serata di luglio quando solo, in veranda ho cercato di accendere goffamente la mia prima pipa. Il risultato fu terribile, consumai quasi una scatola di svedesi senza ottenere granchè. Avevo sbagliato tutto!

Non voglio prendere il vizio, non mi porto la pipa al lavoro, nè quando esco per una passeggiata o un gelato, mi lascio il momento della fumata alla serenità e la quiete della notte.

Questa è “francesco”

francesco

La seconda pipa è una BC modello “louisiane” . Più importante, più signorile, bocchino largo, braciere solido con bordi più spessi intorno ai 6 mm. Una pipa per le fumate più tranquille, per tabacchi più solidi e classici come un dunhill 965 o un The MaltHouse Founder’s reserve. un tabacco aromatizzato al brandy dal profumo intenso e leggermente inebriante.

lousiane

La terza pipa in ordine di tempo ancora non è nelle mie mani e chissà mai se ci arriverà. MI è stata regalata ma qualcosa ha inceppato il fluido meccanismo della consegna. Sembrerà strano ma provo affetto anche per quella pur non avendola mai vista ne, tanto meno , fumata. Mi riservo di aggiornare o scrivere una integrazione al post se dovessi riceverla.

Arriva adesso una grossa sopresa. Ho chiesto a mio padre di farne una lui. Mio Padre, è il classico uomo tuttofare, la pazienza della goccia che buca la pietra. Non sembrava convinto, o comunque la manifestazione di entusiasmo era rimasta sotto i livelli di guardia ed invece bluffava. Ieri sera mi ha portato due meravigliose pipe che mi hanno letteralmente lasciato basito.

Questa è la prima pipa realizzata in ordine di tempo. Una pipa in quercia, il legno della mia terra, quello da cui tradizionalmente viene estratto il sughero. Il bocchino è in frassino, un po’ fresco ma lo stacco di colore secondo me è fantastico. Ancora non l’ho provata e non vedo l’ora…

quercia

Questo è il secondo capolavoro del nostro nuovo mastro pipaio “Tonino da Macomer”.

Il legno usato è il mogano, rosso vivo , scuro ed asciugato dal tempo. E’ ricavata da un pezzo di un tagliere che, mia madre ha datato nei primi del ‘900 perchè parte di una attrezzatura da forno a legna che mai poteva mancare in una casa del tempo. Sensazione al tatto bellissima, entrambe non sono lucidate ma levigate e lisce. Bocchino sempre in frassino. E’ stata la prima che ho fumato, pochi grammi del mio tabacco preferito il “Sweet VANILLA HenydeW”. Pochissime accensioni , un tiraggio perfetto ed una straordinaria resistenza al calore. Al tocco è rimasta tiepida all’asterno.

Che emozione! Ho dovuto svegliare mio Padre e testimoniargli con la pipa in bocca il grandioso successo del suo lavoro.

Il valore affettivo non credo sia esprimibile.

mogano

Questa è una panoramica delle mie pipe.

foto di gruppo

Questa è una foto, invece, dei tabacchi. Scriverò una recensione per ognuno di questi nei prossimi giorni.

i tabacchi

A presto.

F.

Aggiornamento ore 00:47

Anche la prima pipa ( in legno di quercia)  ha funzionato benissimo. Tabacco alla vaniglia della golden Blend’s

un trinciato fine, per me semplice da fumare.
;)

Sex Crimes and Vatican

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Con sottotitoli in italiano .

Guardatelo e passate il link in modo che la censura che cerca di fermare Santoro non abbia la meglio.

Il web è libero e nessuno può fermare la verità.

Video google

Aggiornamento:

15:54 - Notizie ANSA

Cda Rai: via libera ad acquisto video da Bbc

(ANSA)-ROMA,22 MAG- Il Cda Rai ha dato il via libera all’ acquisto dalla Bbc di un video sui preti pedofili,ma il filmato non andra’ in onda nel prossimo ‘Annozero’. Questo perche’ Michele Santoro (FOTO) avrebbe manifestato la necessita’ di approfondire alcuni aspetti del documento della Bbc. Il direttore generale Claudio Cappon ha spiegato di aver chiesto a Santoro che nel corso della puntata dedicata al documentario siano “ampiamente rappresentate” tutte le parti coinvolte.

Elezioni Amministrative Del comune di Selargius. Io ci sono!

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Sono candidato per la lista “Insieme per selargius”

in questo Blog le notizie e le informazioni del caso.

Arrivano le automobili in comodato d’uso ….

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_cina-550x342.jpgSono andato al distributore questa mattina pronto per il solito salasso di denaro in cambio di poche gocce di prezioso liquido maleodorante. Arriva improvvisa la sopresa da parte del benzinaio che mi porge un catalogo dal finestrino con le ultime novità della rinomata multinazionale petrolifera. Per soli pochi euro al mese avrei avuto la possibilità di scegliere il colore e qualche spartano accessorio per la mia auto XXXX nuova di pacca direttamente dalla Cina. Insomma io mi sarei impegnato a rifornire solo presso quella compagnia ed in cambio loro mi avrebbero dato una auto due posti prodotta in Cina. Auto a tutti gli effetti, sia chiaro, piccole cellule di sicurezza con attorno la plastica messa nei posti giusti. Colorate, tettuccio telato , aria condizionata, piccola cilindrata ma bassi consumi e adesione ferrea agli ultimi standard anti-inquinamento. Macchina sicura per il passeggero ed il conducente che in caso di urto è più conveniente farne un rottame che una riparazione. Resto sconcertato dall’offerta fattami dal benzinaio e vi ho intravisto la stessa strada intrapresa qualche anno fa dai gestori di telefonia. Tu assicuri a me un fisso di acquisti ed io ti do l’oggetto per farli …. ha funzionato lì funzionerà anche per le auto.

Naturalmente questa è una mia riflessione mascherata da cronaca ma chi dice che non sarà questo uno scenario possibile già entro uno o due anni ?

Io comunque …ho scelto quella rossa :)
F.

Che differenza c’è?

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islam-europa.jpgInizio con una domanda secca. Che differenza c’è tra un musulmano che si percuote il petto inneggiando ad Allah ed un padre di famiglia americano che ringrazia Iddio per il pane che allieta la sua tavola?

Avete presente quella immagine sempre più frequente nei telefilm americani, soprattutto quelli con cow boy o comunque dai solidi ma tribolati nuclei familiari, dove nel momento sacro del pasto c’è il momento di raccoglimento e di preghiera.

Avete presente quei capannelli mistici che si manifestano inaspettati nei Reality di ogni genere o nei memorabili eventi sportivi, soprattutto negli ultimi tempi?

Avete notato come l’uomo dal potere più grande e dal qi più piccolo al mondo non termini mai un discorso senza aver ringraziato il Signore per la botta di “fortuna” che lo ha accompagnato negli anni o semplicemente la preghiera di benedizione e benevolenza rivolta allo sguardo misericordioso del Supremo?

Beh, forse adesso che vi ci sto facendo riflettere queste immagini vi appariranno fulgide nella mente così come, di contro, le preghiere scalze dei musulmani, la loro rituale astinenza da cibo suino e da alcoolici e il periodo sacro del digiuno. Il loro esorcizzare inneggiando a Maometto e ad Allah durante i riti funebri o le manifestazioni politiche.

Che differenza c’è tra questi due scenari?

Perché uno dovrebbe essere meno pericoloso dell’altro? Perché un telepredicatore americano o una lobby di qualche congregazione che muove miliardi di dollari con agganci solidi nel mondo politico dovrebbe essere meno pericoloso del partito di Dio di qualche paese islamico?

La risposta ovvia, banale ma evidentemente superficiale sarebbe quella di dire che la religione musulmana è aggressiva, violenta, guerrafondaia …..

Certo Certo…

e se il petrolio, così come Saddam e le sue armi fossero solo un pretesto per nascondere qualche ragione meno pronunciabile?

Un brivido …

Notte

F.

Lo spirito della foresta e l’essenza della vita

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resized_pm_c1.jpgUn grosso cinghiale si è trasformato in un demone maligno in quella terra senza tempo ad est. Un mostro aracnoide che annichilisce tutto ciò che incontra ma non il principe Ashitaka che seppur facendosi contaminare riesce ad ucciderlo. Terra popolata da gente fiera, che non dovrebbe esistere, ultima discendente di una gloriosa casta guerriera.

Ashitaka deve andarsene o morirà. Il demone l’ha contagiato e la piaga sul braccio avrà il sopravvento se non raggiungerà con “occhi privi di odio” il mondo da cui il cinghiale-demone proveniva. Inizia il viaggio ad Ovest fino alla città del ferro. Rudimentali armi da fuoco, donne emancipate dal lavoro ai mantici e uomini dediti al disboscamento ed al trasporto di cibi e armi. La reggente della città è una donna determinata dalle strane contraddizioni: delirio di onnipotenza e grande compassione verso i più deboli e sofferenti.

Ashitaka scopre la verità: Lei colpi con un fucile il grosso cinghiale fino ad allora spirito della grande foresta portandolo ad impazzire di dolore e diventare demone. Ashitaka ha un comportamento regale, superiore ed in qualche modo puro.

San è la piccola principessa Mononoke, allevata dai lupi che odia gli uomini che stanno ferendo la grande foresta. E’ subito intesa tra Ashitaka e San che combatteranno la loro battaglia tra entità soprannaturali, divinità della terrà, uomini e donne dal grande cuore ma anche dalla miope visione del loro interesse. Il grande spirito della foresta viene ucciso e con lui lo spirito originario della Natura pulsante di quella terra. Alla fine la vita riprende ma le cicatrici non si possono cancellare. Miyazaki nella sua bellissima metafora animata non ha risparmiato i necessari colpi all’egoismo umano, l’esaltazione della poesia naturale e tratteggiato ad arte il grandioso progetto Superiore di cui facciamo parte.

E’ stata la visione di un film che mi tenuto incollato al video fino alle 5 del mattino. Iniziata per caso e che ho trovato tristemente evocativa di quelle attualissime tematiche ambientali che negli ultimi giorni stanno avendo finalmente la giusta eco. Tralascio il giudizio cinematografico ma riporto lo spunto, l’invito a riflettere, il messaggio accorato di cui questo bel film schietto e a volte crudo come molti film di animazione giapponesi.

Notte

F.

Ashley, la Bimba

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La notizia di oggi è quella di Ashley. Per chi non l’avesse letta la ricordo in breve: Due genitori negli Stati Uniti hanno volutamente fermato lo sviluppo fisico della loro figlia a 9 anni o 6 a seconda della fonte ( poco cambia). Lo sviluppo mentale della bimba è inesistente in quanto affetta da una forma di lesione cerebrale di tipo statico. Questi genitori hanno quindi deciso di mantenere con tutti i mezzi la loro figlia ad uno stadio prepuberale perchè, secondo loro, si risparmiasse tutte le complicanze che il diventare adulta le avrebbe comportato.

Terminata la premessa utile per inquadrare la situazione resta in tutto il suo terribile e dicotomico dolore, la lacerazione che queste notizie ci provocano dentro.

Pietà o crudeltà?

I genitori hanno agito per il bene della figlia impedendole di soffrire inutilmente nel suo limbo di non coscienza o sono solo mossi da un profondo egoismo crudele e cinico?

Chi potrebbe biasimare due persone che in una situazione talmente estrema possano aver deciso per una tale “soluzione”?

Possiamo noi mai riuscire ad immedesimarci nel dolore o semplicemente nella quotidianità di una famiglia nella quale una figlia ha congenitamente l’età e lo sviluppo cerebrale di una neonata in un corpo che “percorreva” inesorabile il suo sviluppo?

Possiamo noi applicare principi sempre più vecchi di morale universale o dogmi di fede ad un caso naturale e “contro naturale” nello stesso tempo? Credo che il punto sia questo in fondo: cosa possiamo intendere per Naturale e cosa no?

Chiudo con altre due domande che faccio prima di tutto a me stesso. Welby non sarebbe vissuto 10 anni attaccato ad un respiratore se la medicina non lo avesse inventato e successivamente lo avesse ridotto ad esserne schiavo. Questa bimba non sarebbe sopravvissuta probabilmente al parto se la medicina non si fosse accanita nel mantenerla in vita. Perchè la visione di naturalità viene spesso vista in modo miope solo in una direzione? Non ho risposte definitive, rimbalzo tra pietà e cinismo e la lacerazione, come detto, resta.

F.

Li odnom alla aicsevor rovescia alla mondo iL

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Ho scritto tre volte questo post e per tre volte l’ho cancellato. Non ricordo mi sia mai capitato prima. Sono incazzato. Lo sono contro i politici che liquidano il caso Welby come semplice bolla mediatica. Lo sono contro una politica di sinistra che non è più capace di pensare, micropallica e prona alla volontà di un manipolo di centristi schizofrenici. Sono incazzato perché so benissimo che Welby è morto anche per me, ed ho paura che riusciranno a vanificare anche questo. Abbiamo una destra ultraliberale in economia e ultraconservatrice in ogni altro aspetto della nostra vita. Un clero capace di sfornare tabù con una velocità impressionante. Il controllo ormai è soffocante, non si può parlare d’amore, che si attenta alla sacralità della famiglia, non si può parlare di staminali che si attenta alla sacralità della vita, non si può parlare di eutanasia, perchè si presume di poter disporre di un “dono” come proprio ( la vita) insomma siamo al paradosso: io laico che mi devo giustificare dagli attacchi da chi, coperto da una cappa di presunta fede parla col tono di chi pensa, anzi sa tutto. Un cristiano non dice che sente sia sbagliato porre fine alle sofferenze di un malato terminale, no lui si limita ad indicare col verbo coniugato appositamente ciò che è giusto e poi unilateralmente chiude il confronto. Ecco il mondo alla rovescia, un mondo dove chi si richiama alla divinità , alla fede,  al trascendente si ritrova più credito di chi basa le proprie convinzioni sulla ragione o semplicemente sul proprio sentire di uomo.

Una certezza : i radicali han ritrovato sè stessi al capezzale di un uomo caparbio, cocciuto, che s’è aggrappato alla vita per quarant’anni così come coerentemente è voluto morire. Una cosa naturale. Dove sono gli intellettuali di sinistra adesso che servono? Dove sono i girotondini, i registi, i professori, gli scrittori, dove sono i Laici, dove?

Pensavo che scrivere mi avrebbe aiutato ma così non è stato purtroppo.

Chiudo consigliando tre libri:

Il primo è di Sebastiano Maffettone e si intitola il Valore della vita, ( una interpretazione filosofica pluralista). Un libro interessante, centrato sulle diverse interpretazioni che il concetto di “Valore” ha subito nel corso della nostra evoluzione sociale e filosofica

Il secondo è uno di quei libri che ti cambiano la vita o ti fanno semplicemente capire che sei nella direzione giusta. Si intitola Ripensare la vita, (la vecchia morale non serve più) di Peter Singer. Un libro duro, crudo, scevro di inutili ipocrisie che analizza e mette a nudo le contraddizioni della morale tradizione, ne delinea i limiti e profila nuovi orizzonti. Un libro da leggere con schietto senso critico per non lasciarsene plagiare ma che sicuramente non lascia il lettore così come l’aveva trovato.

Chiudo con il terzo libro di Richard Dawkins che si intitola Il gene egoista ( la parte immortale di ogni essere vivente). Un saggio filosofico alto ma di impronta scientifica che offre un altro punto di vista sull’argomento. Una visione più universale, immanente, schifosamente immanente, fisiologica, genetica appunto caratterizzata da dinamiche inaspettate, letture della realtà che ci possono soprendere ma che risultano assolutamente coerenti nel disegno generale dell’opera stessa.

Chiudo con un pensiero rivolto al Dottor Riccio ed al coraggio ….

Sono il solo incazzato?

F.

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